Status Quo di approcci settoriali EQF e ECVET in Europa

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La Raccomandazione 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (EQF) del Parlamento europeo e del Consiglio ha fissato come uno dei suoi obiettivi garantire, per i sistemi di istruzione e formazione professionale in generale, la comparabilità dei diversi sistemi delle qualifiche e dei loro livelli in Europa.

 

Focus sui bisogni settoriali

 

Ancora, se si fa riferimento ai quadri nazionali delle qualifiche l’EQF è il centro di riferimento EQF del processo che molti paesi dell'Unione europea hanno intrapreso. Questo non deve farci perdere di vista il fatto che, almeno indirettamente, mediante il riferimento alle qualifiche NQF e ai quadri settoriale di qualificazione possono contribuire alla comparabilità in riferimento al EQF.

 

L'approccio settoriale di costruzione delle qualifiche e quadri delle qualifiche riflette la necessità da parte di professionisti in particolare di agevolare la mobilità professionale, aumentare la comparabilità e la trasparenza delle qualifiche, affrontare aggiornamenti e l’evoluzione del lavoro, essere più vicini ai processi di lavoro descritti in termini più precisi , fornire soluzioni di formazione professionale su misura per le esigenze del settore, ecc

 

Iniziative settoriali sul loro modo di costruire quadri specifici di settore con riferimento all’EQF

 

A questo proposito, una tendenza evidente risiede nella crescente consapevolezza che gli sforzi settoriali devono riguardare non solo le tematiche settoriali nazionali ma europee visto che siamo in ultima analisi, tutti parte di un unico mercato europeo economico e del lavoro, dove i processi di lavoro sono più o meno equivalenti e vengono richieste le stesse conoscenze, abilità e competenze da parte di tutti i lavoratori che svolgono attività dello stesso livello. Partenariati multinazionali e iniziative settoriali sono già state istituite in settori come le TIC ed i trasporti in cui i confini nazionali sono diventati sempre più irrilevanti.

 

Considerando che in passato molti SQF sono stati usati solo per fornire un catalogo delle qualifiche, al giorno d'oggi, la necessità di fare riferimento a un quadro comune - l'EQF - stimola l'adozione di un approccio basato sui risultati dell'apprendimento, anche se i descrittori ei livelli utilizzati nei SQF non corrispondono necessariamente a descrittori e livelli dell’EQF.

 

Progetti Leonardo da Vinci portano gli esempi più convincenti di impegno settoriale in Europa per una maggiore trasparenza delle qualifiche ed una maggiore mobilità dei discenti. E’nell'ambito di questo tipo di progetti che l' approccio EQF sui risultati di apprendimento permette il confronto di realtà settoriali e che le basi per una mobilità efficace ECVET possono essere avviate.

 

Quadro settoriale in pratica

 

Il quadro di e-Competence è un esempio pratico di tale SQF che è ampiamente accettato e applicato all'interno del settore. Altri SQF sono in fase di preparazione, come nel caso del settore Trasporti e logistica a livello europeo; sono già applicati a livello nazionale, come in Francia o esistono come concetti teorici come ad esempio nel settore automobilistico.

 

Questo è un altro esempio di un SQF su Vigilanza di confine, il primo SQF all'interno della legge: 

Video source: Frontex
   

Un SQF per Trasporti e Logistica Settore in Europa

Il progetto europeo Metalog sviluppa un quadro settoriale di qualifiche in particolare per il settore Trasporti e logistica in Europa: www.project-metalog.eu